Busto, la Lega bacchetta Arabini sulle case Aler e Cornacchia sulla rotonda

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BUSTO ARSIZIO – «L’attacco dell’assessore Miriam Arabini a Paola Reguzzoni non ci è proprio piaciuto. Ritengo la sua reazione eccessiva, dal momento che la consigliera ha solo posto un problema». Chi parla è il segretario cittadino della Lega Nord Francesco Speroni, il quale interviene su due argomenti affrontati nell’ultimo consiglio comunale e che hanno fatto molto discutere: la querelle sulla case popolari, che è sfociata in uno scontro durissimo tra l’assessore di Forza Italia e la consigliere della Lega e la rotonda del tribunale. E proprio su quest’opera Speroni bacchetta il consigliere Diego Cornacchia: «Non è in sintonia con la maggioranza che, insieme anche alle opposizioni, invece hanno votato a favore dell’opera».

Vogliamo capire

«Ne dobbiamo parlare», dice Speroni a proposito del duro scambio di accuse tra Arabini e Reguzzoni sulla vicenda dei furbetti delle case popolari. Lasciando intendere che l’argomento potrebbe essere affrontato in casa del Carroccio in uno dei prossimi incontri del direttivo. E poi specifica: «Non so chi abbia ragione e neppure se effettivamente ci sono persone che occupano gli alloggi popolari senza averne diritto. Certo è che Paola Reguzzoni ha solo posto un problema e la reazione dell’assessore è stata esagerata e non mi è piaciuta». Insomma il segretario del Carroccio al momento si ferma qui. Anzi no: «La questione non è chiedere la testa dell’assessore ai Servizi sociali. Bensì capire con precisione come davvero stanno le cose. Miriam Arabini ha detto senza dettagliare che chi sta nelle case popolari ne ha diritto e ha tutte le carte in regola. Vero? Non vero? Verifichiamo. Potrebbe anche essere che le norme, seppur rispettate, possono rivelarsi sbagliate o migliorabili. E quindi si possono cambiare o tentare di farlo. E’ chiaro però che litigare tra esponenti della maggioranza non ha senso».

Solo per la visibilità

Speroni poi interviene anche sulla rotatoria del tribunale. E in modo particolare sulle posizioni espresse dal consigliere Diego Cornacchia in merito all’opera viabilistica che è stata oggetto di una mozione della consigliera leghista Paola Reguzzoni, votata da (quasi) tutta la maggioranza e l’opposizione al completo. E sulla quale solo il sindaco Antonelli ha dato voto contrario. «Cornacchia ha dimostrato di non essere in sintonia con  la maggioranza dei cittadini – dice Speroni – visto che chi li rappresenta in consiglio, maggioranza e minoranza, hanno votato la mozione e di conseguenza la volontà di fare quella rotonda».

Il segretario bustocco del Carroccio poi non condivide neppure le motivazioni addotte da Cornacchia: «Sbaglia a paragonare la rotonda del tribunale a quella della Coop. Sono due interventi differenti. E quello di largo Giardino può essere semmai paragonato alla rotatoria sul Sempione all’incontro con via Genova. Che in ogni caso è sempre meglio di quando c’era il semaforo. Poi è chiaro che quando c’è moltissimo traffico anche le rotonde ne risentono. Come del resto le autostrade a quattro corsie. In genere però migliorano la situazione viabilistica e all’incrocio del tribunale servirebbe eccome. Ora, sui tempi di realizzazione non intervengo, ma auspico che non si debba attendere dieci anni per veder realizzato quell’intervento».

Infine Speroni conclude sulle situazioni di pericolo che Cornacchia ha evidenziato alla rotonda delle Coop. «Ma – dice il leghista – non si può certo dare la colpa alla rotatoria se si verificano incidenti o se i pedoni attraversano sulle strisce in maniera avventata. E il consigliere dovrebbe ben saperlo. Infatti, se si rispettano le distanze di sicurezza il rischio si riduce sensibilmente. E in ogni caso il torto è sempre di chi tampona. Non della rotonda».

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