Fontana ai pm: «Era Lara Comi a dirmi di rivolgermi a Caianiello»

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MILANO – Nino Caianiello era «il coordinatore di fatto di Forza Italia a Varese e la stessa coordinatrice Lara Comi se avevo qualche problema mi diceva sempre di rivolgermi a lui». Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, durante l’interrogatorio dello scorso 13 maggio davanti ai pm che gli contestano un abuso d’ufficio per una nomina del suo ex socio di studio, l’ex consigliere regionale di Forza Italia Luca Marsico.

Il verbale dell’interrogatorio

Il verbale, consultato dall’Ansa, è depositato agli atti del Tribunale del riesame. Caianiello, in carcere dallo scorso 7 maggio, viene considerato dalla magistratura a capo di un “sistema feudale” regolato da incarichi e mazzette. E proprio il mullah lo avrebbe contattato per cercare un posto a Marsico, rimasto fuori dal consiglio regionale dopo le elezioni del 4 marzo 2018. «La proposta di Caianiello non l’ho neppure presa in considerazione, io avevo già deciso ma non l’ho detto chiaramente a Caianiello, ho “traccheggiato” prendendo tempo», ha spiegato in procura Fontana, che è anche parte offesa in un’istigazione alla corruzione contestata all’ex plenipotenziario di Forza Italia in provincia di Varese. Di Marsico, il presidente della Lombardia ha parlato anche con il collega ligure Giovanni Toti: «Ne ho parlato con lui in maniera molto generica, rappresentandogli la situazione (…) forse Toti mi disse che se Marsico aveva bisogno, magari poteva rivolgersi a lui».

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