Gallarate, inizia il Cassani bis: «Non ve ne pentirete». Subito il nodo ospedale

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GALLARATE – «La gente mi ha dato un’enorme fiducia e ciò mi responsabilizza ancora di più. Farò il possibile e l’impossibile per ripagare tutto l’affetto e il sostegno che mi avete dato e vi assicuro che non ve ne pentirete». Lo ha detto il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, questa sera 25 ottobre durante il consiglio comunale di insediamento. Con il giuramento sulla Costituzione, inizia ufficialmente il Cassani Bis.

Di seguito i passaggi fondamentali del suo discorso:

ERO FIDUCIOSO

Lasciatemi dire grazie. Tanti voti per me, tanti voti per la lista civica con il mio nome e tanti voti per il centrodestra.Sono sincero, ero fiducioso di essere riconfermato: sentivo affetto, riconoscenza ed entusiasmo nell’aria. Però non pensavo di poter vincere al primo turno con circa 20 punti percentuali di distacco dalla candidata del centrosinistra. Da quando esistono le elezioni dirette dei sindaci è solamente la seconda volta che un sindaco viene riconfermato e ciò è sicuramente un motivo di orgoglio.

PRO O CONTRO

La prova principale del fatto che nei primi cinque anni abbiamo amministrato bene è il fatto che la campagna elettorale di chi si proponeva contro di me non ha praticamente contestato nulla riguardo ciò che abbiamo fatto, né a livello di opere, né a livello finanziario. La campagna elettorale è stata contro la persona: contro Andrea Cassani. Fino all’ultimo secondo avete provato a screditare e accusare il sottoscritto. A caldo, dopo la vittoria, l’ho definito un vero e proprio referendum pro o contro Cassani. Il risultato è ben evidente.

OPERE E MALPENSA

Gallarate è una città che muta, che va più veloce e che si trasforma nel tessuto produttivo e commerciale. Una città che è penetrata da importanti arterie ferroviarie e stradali. Proprio la linfa di queste arterie crea le opportunità del futuro imprenditoriale cittadino. Stiamo aspettando opere necessarie, come il collegamento tra la SS336 e la zona industriale di Sciarè. Siamo in attesa di opere meno importanti a livello locale ma più importanti a livello strategico come il collegamento Gallarate-Malpensa. L’aeroporto è l’azienda che dà lavoro al maggior numero di gallaratesi. Un aeroporto da sostenere a tutti i livelli, sia politici che istituzionali. Le infrastrutture e la rigenerazione saranno i punti fondanti dei progetti del quinquennio 2021-26. Ed è per questo che ho scelto di tenermi queste deleghe impegnative e importanti. Oltre a portare avanti il progetto di rigenerazione di Cajello e Cascinetta procederemo a creare strutture sportive adeguate a una città di 50mila abitanti: la piscina di Moriggia e il Palazzetto saranno le priorità.

Il NUOVO OSPEDALE

I cittadini votandoci hanno anche condiviso la nostra posizione di buonsenso sul nuovo ospedale. Infatti, prima che si provasse a fare disinformazione elettorale, avevamo già reso nota la nostra idea che poi coincide pressoché con la posizione di tutti coloro che hanno partecipato a quella Commissione congiunta: è necessaria una nuova struttura ma che essa sia adeguata, raggiungibile con una viabilità alternativa all’attuale, che nelle more della costruzione non si depotenzi il Sant’Antonio Abate e che venga chiarita la volontà destino delle parti che rimarranno inutilizzate del nostro ospedale. E non pensiate che abbia timore di Regione Lombardia o che politicamente qualcuno ci possa imporre qualcosa da Milano. Anzi, Regione Lombardia farebbe bene a presentarsi con funzionari adeguati alle riunioni e non con persone che non sono state in grado di fornire risposte adeguate alle legittime e ovvie richieste dei rappresentanti territoriali. Quindi chiedo che tutti i nostri rappresentanti politici regionali ci dicano se loro hanno intenzione di progettare un nuovo ospedale o se stanno facendo finta. Ci siamo lasciati con delle richieste precise, a cui dovevano dare delle risposte. Anziché darci risposte, ci tocca leggere che l’assessore regionale sta aspettando una risposta da noi… Invito l’Assessore Letizia Moratti a valutare gli esiti della riunione tenutasi in quest’aula e se ritiene di voler venire, le spiegheremo personalmente cosa stiamo attendendo da Regione Lombardia prima dare il nostro assenso alla richiesta regionale.

LA GIUNTA DEL POPOLO

Per amministrare questi cinque anni ho scelto una squadra formata esclusivamente da persone che sono state candidate. L’ho definita la “Giunta del Popolo”: ritengo sia il giusto riconoscimento per chi si è proposto, speso ed è stato scelto dai cittadini. Fortunatamente le urne elettorali ci hanno fornito, come più votati, un gruppo di persone valide con differenti competenze e professionalità che mi ha consentito di formare una giunta incastrando in modo ideale i tasselli.

GLI ESCLUSI

Qualcuno ha provato a sostenere che la giunta di Gallarate non sia stata scelta dal sottoscritto ma a livello provinciale: spiace. L’ho scelta io la composizione numerica assumendomi anche l’onere di scelte assai dolorose. Riguardano l’esclusione del Centro Popolare Gallarate e accidentalmente tale decisione ha portato all’esclusione di una figura che ha dato parecchio a questo consesso per tanti anni, ovvero Donato Lozito. Fare scelte tra amici o comunque persone che hanno condiviso tanti anni di vita politica è difficile, ma l’augurio è che si possa continuare insieme per lavorare su tematiche importanti inserite nel programma elettorale, che riguardano i temi del sostegno alla famiglia e che sono i valori preminenti che con convinzione e con lungimiranza, grazie a loro, sono nei punti programmatici. Un’altra decisione difficile è stata quella sull’assessore al Territorio. Ringrazio in questo caso l’amico Andrea Zibetti che ha lasciato spazio a Sandro Rech. Sono certo che per Andrea in futuro ci sarà modo di continuare a dimostrare il suo valore che i cittadini hanno già premiato con tante preferenze.

Nella PHOTOGALLERY i volti dei nuovi consiglieri comunali e degli assessori di Gallarate:

L’OPPOSIZIONE

Abbiamo presentato un programma chiaro, ambizioso ma realizzabile. Sulla pianificazione del futuro della città, siamo disposti a collaborare con tutti. Come maggioranza, siamo disponibili a valutare proposte delle opposizioni chiaramente nel caso queste non fossero in contrasto con quanto contenuto nel nostro programma elettorale, essendo questo stato votato da oltre la metà dei cittadini che si sono recati alle urne. Vi saranno temi strategici come le eventuali risorse del PNNR, come lo studio e la pianificazione delle scuole in proiezione “Gallarate 2040”, il futuro delle aree dismesse e l’ospedale. Su tutte queste tematiche e su altre eventuali che si presenteranno sono ovviamente pronto a discuterne con chi si dimostrerà realmente e lealmente interessato alla città ma non con chi utilizzerà queste opportunità solamente come occasione per strumentalizzare temi delicati.

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