L’assessore Gallera assicura: Regione avanti tutta con l’ospedale unico

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GALLARATE – C’è Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, all’inaugurazione, questa sera venerdì 19 ottobre, della nuova sede gallaratese di Forza Italia, in via Venegoni. Occasione imperdibile per sollecitarlo sul marasma della sanità locale, sulla drammatica carenza di medici ospedalieri, sull’ospedale unico del quale sembrano essersi perdute le tracce, sulle lamentele e le preoccupazioni generali attorno a uno dei settori decisivi della società: la salute.

La grave carenza degli organici

Il tema degli organici  sanitari rimane in primo piano, quanto,per il momento, irrisolvibile, o quasi. Gallera rimanda la palla nel campo governativo, nelle norme restrittive per le assunzioni, nel numero chiuso delle facoltà di medicina, nelle serie difficoltà di specializzare i medici. Vecchio refrain, che ritorna ogni volta si ponga il problema a livello regionale. Intanto gli ospedali soffrono, l’efficienza e la funzionalità delle cure rischiano di essere vanificate. Alcuni reparti, a cominciare dai Pronto soccorso, sono al limite della sostenibilità. C’è chi prevede addirittura la loro chiusura. “Per quanto riguarda gli organici, noi possiamo soltanto rimetterci a quanto decidono a Roma” taglia corto l’assessore. Ha ragione, certo. Benché gli addetti ai lavori suggeriscano soluzione tampone per riempire i vuoti e garantire le cure. Questione enorme, che le direzioni generali delle Asst (quella della Valle Olona in primis) cercano di affrontare come possono. O forse, visto che a fine anno scadano i mandati ai manager apicali, provano a congelare, senza affrontarla in modo concreto, rinviandola a chi verrà dopo.

Smentito il Pd. Subito 20 milioni

Resta l’ospedale unico tra Gallarate e Busto Arsizio. “Lo costruiremo” risponde Gallera alle domande di Malpensa24. Poi ancora: “A Bilancio saranno postati 20 milioni di euro per la progettazione di questo nosocomio e dell’ipotizzato tra il San Paolo e il San Carlo di Milano. E’ un fatto concreto, non sono chiacchiere”.   Il punto è proprio questo: le chiacchiere, troppe, che si fanno attorno alla futura struttura. Il Partito democratico ha persin detto che l’accordo di programma tra i due Comuni interessati e la Regione è già scaduto. Vero? Gallera sorride e il messaggio è chiaro: tutto falso. Ancora: il Pd vorrebbe realizzare il nuovo ospedale nel perimetro di quello attuale di Busto. Risposta: “Le amministrazioni civiche ci hanno indicato l’area di Beata Giuliana a Busto. Opereremo lì. Mi pare che i dem si siano mossi in ritardo”.  Insomma, l’iter procede. Salvo la necessità di reperire 500 milioni per costruire il nuovo edificio e, fatte salve, le urgenze strutturali del Sant’Antonio Abate e del Circolo di Busto. Ecco Gallera: “Interverremo laddove necessario, non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare i due nosocomi. La giunta regionale ha appena stanziato 100 milioni di euro per l’edilizia sanitaria. Una discreta parte di questa somma è destinata sia a Gallarate sia a Busto Arsizio. Chi vuole trovare motivi di polemica rischia di restare a mani vuote”.

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