Pasin contro la rotonda di Volandia: danno ambientale ed economico

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SOMMA LOMBARDO – In Comune a Somma Lombardo sembra ci sia un quarto candidato. A fare opposizione all’amministrazione Bellaria è Jimmy Pasin, ex assessore all’Urbanistica ed ex consigliere comunale Pd, che questa mattina, primo settembre, si è presentato a Palazzo Viani Visconti per consegnare una lettera al primo cittadino. Una richiesta chiara: modificare gli ultimi progetti riguardanti l’area del Museo Volandia. Tema caro all’architetto sommese, ambientalista e diffidente nei confronti della rotonda di fronte al museo, presentata un mese fa. Le conseguenze che avrebbe sul territorio hanno spinto Pasin a presentare una nuova proposta, con lo scopo di salvare il bosco ed evitare sprechi di soldi.

La lettera integrale di Jimmy Pasin

Vi scrivo questa lettera per chiederVi formalmente di attivarVi per .

Sono sicuro del Vostro interesse per il territorio e del Vostro amore rispetto al mondo che siete chiamati a gestire.
Nelle scorse settimane ho cercato di rendere evidente quale spreco sia lo spendere mezzo milione di euro per la realizzazione di un enorme svincolo davanti al Museo, quale scempio sia lo spostamento di qualche decina di metri all’interno del bosco della Strada Provinciale, o l’uso di un ultimo pezzo di bosco naturale tra la strada stessa e la superstrada vicina ai fini della sua trasformazione in un “Parco Pubblico”.

Sono sicuro della Vostra sensibilità rispetto ai temi dell’ambiente ed a quelli economici: infatti, le dimensioni della rotonda e lo spostamento della Strada Provinciale che elimineranno parte del bosco, o l’uso antropico dello stesso bosco naturale, sono un evidente danno ambientale; non di meno, dal punto di vista economico, la spesa per realizzare un enorme svincolo a fronte dell’ingresso del Museo, visti i dati del traffico su quella strada, appaiono evidentemente abnormi. Anche la cura e la manutenzione di un Parco all’interno del bosco, aggraverebbero le spese dell’Amministrazione o costringerebbero ad una nuova convenzione con Volandia stessa, per poterlo mantenere in uno stato “civile”.

A fronte di queste considerazioni, Vi prego di ritrovarVi e di provare a ricercare una soluzione meno impattante, sia dal punto di vista economico che ambientale, rispetto ai progetti presentati.
Parte di quei 500.000 euro sarebbero ben spesi sia per sostenere economicamente lo stesso Museo, magari aiutando economicamente i suoi volontari, sia in altre opere viabilistiche di cui la nostra Città ha tanto bisogno. Lo stesso dicasi per le spese che deriveranno dai costi di gestione e manutenzione di un Parco, così lontano dai centri abitati ma così vicino allo stesso Museo.
Sicuro che darete la giusta attenzione a questa mia missiva e saprete trovare le giuste soluzioni, Vi porgo i miei più distinti saluti.

La rotonda a Volandia bocciata da Pasin: «Enorme. Va ridotta salvando il bosco»

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