Al via la nuova sperimentazione per regolare i voli notturni di Malpensa

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MALPENSA – Solo considerando lo slittamento fino all’una di notte, senza prendere in esame la fascia 6-6.30 del mattino, il risultato è non accettabile. Arrivano i primi dati dalle simulazioni effettuate da Arpa per valutare la proposta di Enav di estendere gli orari dei voli notturni e quindi migliorare la gestione dei movimenti a Malpensa. Proposta che aveva fatto infuriare il Cuv. Al punto che il tema si era immesso nelle trattative sul Masterplan, spostando per un attimo l’attenzione dallo sviluppo della Cargo City all’inquinamento acustico. E con i risultati arrivano le prime soluzioni, concentrate sulle deroghe.

L’antefatto

È quanto emerso dalla Commissione aeroportuale che si è tenuta oggi, 25 maggio. L’antefatto: di fronte alla proposta di Enav, i nove sindaci dell’intorno aeroportuale avevano alzato un muro che solo Arpa avrebbe potuto abbattere. Con dati precisi e a garanzia che la salute dei cittadini del territorio fosse tutelata. L’idea di Enav era di estendere gli orari per poter organizzare meglio i voli. Oggi, i decolli sono previsti fino alle 23.30 di sera a nord e successivamente fino alle 6.30 di mattina a sud (escluse le varie deroghe). La nuova soluzione avrebbe concesso i decolli fino all’una di notte e le partenze anticipate alle 6 del mattino.

Le sperimentazione

Il presidente di turno del Cuv e sindaco di Casorate Sempione, Dimitri Cassani, riassume così la relazione di Arpa: «C’era un livello di esposizione al rumore, in termini di ripercussioni sulla popolazione, non accettabile». Da qui, la nuova proposta che non penalizzi né i cittadini né la sicurezza, visto che gli slot dei voli per la stagione estiva sono stati assegnati e quindi i voli vanno gestiti. L’idea si concentra sulle deroghe ai decolli, «che vanno limitate entro le 00.30 e non prima delle 6.30». Al momento è prevista «una sperimentazione di 15 giorni per capire se effettivamente c’è un ritorno». Ma si tratta di un sistema che, in linea di massima, è già in funzione, «ora verrebbe normato». In questo modo non ci saranno deroghe fuori le fasce stabilite, tranne per motivi come «condizioni meteo particolarmente avverse, questioni di safety o ritardi».

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