Pro Patria in festa al Teatro Sociale: 100 anni di storia, 100 anni di emozioni

BUSTO ARSIZIO – 100 anni di una storia tutta da raccontare…
In un Teatro Sociale gremito in ogni ordine di posto, giovedì si è celebrato il compleanno della Pro Patria. Una festa all’insegna del numero 100, come trait d’union di una serata che ha saputo toccare le corde del vecchio cuore biancoblù, attraverso il ricordo della gesta di quei tigrotti che, da quel 28 febbraio 1919 ad oggi, hanno saputo rendere gloriosa la storia di un club centenario che rappresenta ed è il vero patrimonio della Città.

I presidenti

Con il presidente della LegaPro Francesco Ghirelli a dare risalto istituzionale alla festa biancoblù (“Respirando questo clima di famiglia, mi sono reso conto che qui a Busto e alla Pro Patria si sta costruendo un’esperienza vera“), a riportare un ricordo dei grandi presidenti (Candiani, Formenti, Mancini, Vender…) succedutisi al timone della Pro ci ha pensato il figlio del mitico Peppino Cerana svelando un ricordo di papà durante una burrascosa riunione in materia di calcio mercato avvenuta proprio in una sala del Teatro Sociale fra i membri del consiglio: “Metà danè, metà paré“.

I giocatori

Con il recordman di presenze (389) Pippo Taglioretti a prendersi la meritata scena (“Come ho fatto? Semplice, ho sempre trovato allenatori che mi facevano giocare. E vi dico di più: se avessi avuto il fisico di Zaro, sarei qui ancora a giocare“), sul palco sono stati premiati tutti i giocatori che hanno superato le 100 presenze, traguardo che raggiungerà sabato a Pontedera anche un emozionato Mario Alberto Santana: “Sono contento di entrare a far parte di questa storia“.

Le glorie

Con il re dei bomber (93) Carletto Reguzzoni evocato anche per aver aiutato la Pro non solo a suon di gol, Carlo Regalia rappresenta invece un unicum nel mondo biancoblù: alla vigilia del suo 85esimo compleanno, è l’unico tigrotto ad aver giocato, allenato e diretto la Pro: “Orgoglioso di aver contribuito a questa grande storia, conoscendo tante persone speciali, fra cui cito – sperando che sia di buon auspicio per Patrizia Testa – il presidente Candiani, emblema della bustocchità, pratica e concreta“.

Allenatori e dirigenti

Con Lello Crespi, salito in cielo proprio a pochi mesi dal centenario, seduto più di tutti sulla panchina biancoblù, nel corso della serata sono stati ricordati anche tutti gli allenatori capaci di vincere un campionato con la Pro Patria (Giovanni Cusatis: “Lo abbiamo vinto sul campo“), con il cultore di calcio Ivan Javorcic ultimo solo in ordine di tempo: “Di fronte a questa grandiosa storia, mi sento piccolo piccolo, ma io e i miei giocatori stiamo indossando questa maglia con orgoglio e rispetto“.

Allenatori vincenti e dirigenti longevi: una sorta di rarità dalle parti di via Ca’ Bianca, eccezion fatta per Riccardo Guffanti (presente il figlio a dedicare un pensiero a Luciana Rossi Vender) e Sandro Turotti, a più riprese elogiato pubblicamente dalla stessa presidentessa Testa.

Patrizia Testa

Ma se la centenaria Pro Patria, ricordata nel corso dei suoi decenni nelle foto e negli aneddoti letti dai ragazzi del settore giovanile (i tre giorni di treno per raggiungere Siracusa, le 4 pappine rifilate alla Juve, il rischio fusione col Legnano, la doppietta di Mannucci nello spareggio di Roma) e nei video, è stata la regina indiscussa della serata, la vera festeggiata è stata proprio Patrizia Testa, acclamatissima dalla platea, ringraziata da tutti (“In questo calcio non è facile trovare una presidentessa che lasci lavorare così” – parole di Javorcic) e portata letteralmente in trionfo per aver “ridato credibilità alla Pro Patria, riportando la squadra della città in mani bustocche, come gli storici presidenti del passato“.

Le autorità

Con l’Amministrazione Comunale presente al gran completo, il Primo Cittadino Emanuele Antonelli  ha voluto rimarcare “l’orgoglio di essere il Sindaco di Busto Arsizio, ma ancor di più di esserlo nell’anno del centenario della Pro Patria, guidata da Patrizia Testa di cui ammiro lo splendido coraggio), mentre l’Assessore allo Sport Gigi Farioli ha voluto riprendere la coreografia degli ultras in occasione della partita del centenarrio: “100 anni di passione, per una squadra che non è semplicemenet una squadra di pallone. Ma è molto di più…

I tifosi e Aubameyang

Con i tifosi a premiare (gli ultras Melo Dato “per lo spirito da combattente“) e venire premiati (Vanni Lattuada, Giannino Gallazzi e Simone Lamperti), la festa biancoblù ha avuto in Pierre Aubameyang, attaccante ora in forza all’Arsenal cresciuto nel vivaio della Pro, la sua special guest: l’attaccante dei gunners ha mandato un video di auguri alla sua Pro Patria: “Non mi dimentico, auguri Pro”.

E i media

E per non dimenticare nessuno, ma in 100 anni di storia così gloriosa è praticamente impossibile, il conduttore della serata Niccolò Ramella (buon sangue non mente) ha voluto ricordare e premiare anche i giornalisti che hanno raccontato e raccontano la Pro Patria, dedicando uno scatto particolare a Giovanni Garavaglia.

pro patria sociale 100 anni – MALPENSA 24