Pesci morti nell’Olona: a chi tocca pulire? Intanto la vita è già tornata

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LEGNANO – E adesso chi pulirà l’Olona dalle centinaia di pesci morti (più qualche topo)? Se lo chiedono in molti dopo il disastro ambientale, le cui cause non sono ancora note, che tra venerdì e sabato ha azzerato la fauna ittica nel medio corso del fiume, con epicentro Legnano. Proprio alla vigilia della ripresa delle visite guidate sul lungo fiume organizzate dal Gruppo Ciceroni Volontari di Legnano. Le brezze di oggi, martedì, hanno alleviato i miasmi delle tante carcasse lungo le sponde in secca, ma è facile prevedere che a breve, con le temperature medie del periodo, la situazione possa farsi insostenibile sotto il profilo igienico-sanitario; il tutto in un’area densamente popolata, qual è il centro di Legnano. La pulizia dell’alveo dell’Olona risulta in capo ai Comuni per i tratti che ricadono nel loro territorio: toccherebbe dunque alle Amministrazioni locali provvedere con gli strumenti a disposizione sul territorio, in quanto responsabili di ogni problema di natura igienico-sanitaria che si verifica su di esso. Il fiume però è proprieta del Demanio, rappresentato dall’AIPO, l’Agenzia interregionale per il fiume Po. E proprio a una “diramazione” di AIPO, il Consorzio del Fiume Olona, si è rivolta con successo la gestione commissariale di Palazzo Malinverni, sollecitata anche dagli Amici dell’Olona: domani, mercoledì 8, fin dal mattino gli operai del Consorzio si metteranno all’opera per rimuovere e quindi smaltire gli animali morti. Un punto a favore dei commissari Cirelli e Mele, che hanno saputo districarsi in quella che appare una sorta di giungla amministrativa intorno alla gestione dei corsi d’acqua e alla soluzione dei problemi ad essi connessi. Altra buona notizia è la presenza, in discreto numero, di pesci vivi (nella foto sotto) nei tratti a valle di quelli interessati dalla moria, come nella stessa Legnano: anche se la portata del corso d’acqua è molto bassa, in assenza di precipitazioni, risulta sufficiente – e abbastanza pulita – dal garantire la vita. E i pesci morti arrivano da località a monte, dove si è verificato il probabile avvelenamento.

legnano strage pesci olona verdiRogora: «Combattere contro chi vuole uccidere il fiume»

Sulla strage di pesci nell’Olona intervengono i Verdi-Europa Verde Legnano. «Qui – rileva il candidato sindaco, Alessandro Rogora – stiamo parlando della reiterata morte del fiume che da portatore di linfa vitale per la città è da molti considerato un oggetto fastidioso e maleodorante, che porta zanzare e che sarebbe meglio nascondere e intubare. Non siamo d’accordo. La storia dell’Olona è la storia del nostro territorio e la sua condizione di malattia cronica è metafora del nostro rapporto con l’ambiente. Il forte declino dell’industria manifatturiera locale – lamenta Rogora – sembrava poter dare al fiume una seconda possibilità, che viene però costantemente negata dai comportamenti di qualche soggetto che ancora sfrutta il fiume come canale di scolo per liberarsi di sostanze tossiche per il cui smaltimento dovrebbe altrimenti pagare. Trovo questo comportamento vile e insensato, un atto orrendo e senza possibile giustificazione. Vogliamo un ambiente sano che doni prosperità a noi e ai nostri figli, chi ha ucciso i pesci sta tentando di uccidere il fiume, chi vuole uccidere il fiume è un nostro nemico e gli urliamo fin d’ora che combatteremo contro di lui. Combattere per il fiume è combattere per la città di Legnano».

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