I Verdi di Legnano strizzano l’occhio a Radice: «Confrontiamoci per la città»

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LEGNANO – Una lettera aperta a Lorenzo Radice, fresco candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, per «creare delle serene basi per un confronto politico, sicuramente serrato, ma altrettanto pacato ed educato: cosa di cui la politica odierna, anche legnanese, crediamo senta davvero il bisogno». A firmarla, Alessandro Rogora (nella foto), il candidato sindaco di Europa Verde-Verdi Legnano insieme ai co-portavoce Patrizio Vigna e Stefania Vallone. Un evidente segnale di apertura dopo la mossa, un po’ a sorpresa, di presentarsi per conto proprio alle Amministrative.

Rogora & C.: «Sulle sue posizioni molti cittadini legnanesi»

I Verdi aprono la lettera dicendo di aver accolto «con piacere» il nome di Radice quale candidato sindaco, a differenza dei civici Brumana e Guarnieri che non hanno risparmiato critiche a lui e al Pd dopo la sua designazione. «Pur avendo deciso di correre da soli – ammettono gli ecologisti legnanesi – con obiettivi e programmi specifici, ponendoci quindi come alternativi alla coalizione rappresentata da Radice, crediamo che la sua figura possa correttamente incarnare le idee di una parte consistente della cittadinanza legnanese che ha sempre manifestato attenzione per il confronto democratico, anche aspro, ma sempre rispettoso delle ragioni degli altri. Crediamo infatti che il confronto tra idee e ideali diversi debba fondarsi sul rispetto reciproco e sulla capacità di ascolto delle posizioni altrui e ci sentiamo invece di rinnegare ogni confronto violento, verboso e basato sullo scontro con un “nemico” per ritornare alle radici del dibattito democratico tra persone e idee diverse».

«Sì al dibattito democratico, no agli scontri violenti»

«Ci auguriamo quindi – concludono Rogora, Vigna e Vallone – che possano esserci tra di noi momenti pubblici di confronto aperti alla cittadinanza per discutere le rispettive posizioni con il comune obiettivo di dare a Legnano un governo migliore, indipendentemente dal risultato elettorale». Che siano o meno le premesse di un’apertura alla coalizione formata da Partito Democratico, Legnano Popolare, RiLegnano e Insieme per Legnano che sostiene Radice, lo dirà il tempo, insieme forse ai risultati delle urne.

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