Lonate, Fraccaro: «Nella lettera non ci sono minacce. Vittimismo ingiustificato»

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Claudia Fraccaro

LONATE POZZOLO – «Mi pare che ora si stia davvero esagerando, rimarcando il contenuto minaccioso della famosa lettera anonima. Nella lettera non c’è alcuna minaccia». A dirlo è Claudia Fraccaro, consigliere comunale di opposizione a Lonate Pozzolo, eletta nel 2018 con Forza Italia ma ora seduta sui banchi di minoranza da indipendente. Anche lei, come tanti altri amministratori lonatesi, ha ricevuto nei giorni scorsi la missiva «intimidatoria e diffamatoria», così come è stata definita dal sindaco Nadia Rosa sabato, denunciando pubblicamente l’accaduto e ricevendo nei giorni seguenti centinaia di messaggi di solidarietà.

Paure ingiustificate

«Io l’ho ricevuta e quindi scrivo a ragion veduta», dice Fraccaro, sostenendo che contenga frasi più o meno calunniose e diffamatorie rivolte ad alcuni consiglieri comunali oltre ad altre persone che a vario titolo hanno avuto a che fare con la politica nel passato e con l’amministrazione comunale. L’autore rivolge le sue accuse (in chiave ironica in alcuni passaggi) in rima, tanto che il consigliere d’opposizione lo ha ribattezzato “l’anonimo poeta”. E prosegue:  «Dire che in tale lettera vi siano delle minacce non è corretto. Anzi è un messaggio che crea paure ingiustificate e disinformazione e ancora una volta mette il nostro paese nell’albo nero della cronaca. Mi dissocio da questa interpretazione e da questo vittimismo ingiustificato».

L’anonimo poeta

Nella lettera l’anonimo poeta se la prende in un passaggio anche con Fraccaro, definendola “una tonta” come lei stessa svela. All’autore ignota lei risponde utilizzando i social: «Sicuramente si tratta di un soggetto che prima si limitava a fare il leone da tastiera insinuando, sospettando, alludendo a fantasie mai comprovate. Ora quel poco di attributi che aveva, mettendoci la faccia, seppur virtuale, gli sono caduti, non mettendoci più nemmeno quella e si dedica a tradurre in rima le solite fantasie, illazioni, allusioni e calunnie. Guardi, io sarò anche “una tonta” come mi definisce lei nella lettera ma chiunque lei sia, non può che essere un pagliaccio, invidioso, codardo e calunniatore. Provi con una terapia di gruppo per risolvere i suoi problemi che sicuramente le derivano da qualche grave trauma infantile che ha lasciato evidenti strascichi».

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