Il no alla plastic tax arriva in Europa: Tovaglieri interroga la commissione

tovaglieri giovani padani

BRUXELLES – Plastic Tax, rischio ripercussioni sull’industria: l’europarlamentare di Busto Arsizio Isabella Tovaglieri deposita un’interrogazione alla Commissione Europea per chiedere «un impegno strategico e finanziario per un’economia sostenibile che non penalizzi imprese e posti di lavoro».

L’interrogazione a Bruxelles

Un intervento che giunge «alla luce delle pesanti ripercussioni della plastic tax stimate dal mondo imprenditoriale e sindacale a danno delle imprese, dell’occupazione e dei consumatori». L’eurodeputata leghista Isabella Tovaglieri, membro della commissione Industria, Trasporti, Ricerca ed Energia del Parlamento Europeo, si mobilita e chiede a Bruxelles di difendere l’industria della plastica. Ma nel mirino c’è il provvedimento del governo Conte: «La plastic tax non ha alcuna finalità ambientale o di riconversione industriale ma ha il solo obiettivo di reperire risorse per fare cassa, mettendo in seria difficoltà un settore manifatturiero strategico per il nostro Paese, secondo in Europa solo alla Germania – spiega Tovaglieri – in questo momento difficile per le economie europee, chiediamo alla Commissione che si attivi non con misure di facciata ma per supportare il nostro Paese e l’Europa intera verso una riduzione della plastica e una riconversione tecnologico-produttiva indirizzata allo sviluppo sostenibile».

Gli effetti della plastic tax

Sulla base delle stime del settore industriale, secondo la nota dell’europarlamentare leghista, «l’introduzione della plastic tax colpirebbe in Italia 2000 imprese e 50.000 addetti e si tradurrebbe in un aumento del prezzo di prodotti di larghissimo consumo». Ma soprattutto la nuova tassa, «facendo lievitare il costo della plastica per l’intera filiera produttiva, drenerebbe importanti risorse frenando gli investimenti per lo sviluppo sostenibile e per completare la transizione verso l’economia circolare». Con pesanti conseguenze anche sull’occupazione. Compromettendo peraltro, in un effetto-domino sull’economia europea, persino il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di 10 milioni di tonnellate di plastica riciclata immessa sul mercato comunitario, fissato per i prossimi anni dalla Commissione Europea. Ecco perché all’organismo guidato da Ursula Von der Leyen, che si è insediato proprio oggi, Isabella Tovaglieri chiede che la sostenibilità sia incentivata «evitando di porre ulteriori oneri su aziende e lavoratori» e che si finanzino «la ricerca e lo sviluppo di materiali più sostenibili e meno impattanti della plastica».

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