Varese 2.0 lancia i cantieri civici e fa pre tattica: ci sarà, ma non dice con chi starà

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Daniele Zanzi e Alessandro Goitan di Varese 2.0

VARESE – Per capire cosa faranno i civici di Varese 2.0 alle prossime elezioni  servirebbe un augure, il sacerdote dell’antica Roma dotato della facoltà di saper interpretare il volo degli uccelli. Insomma: si può intuire, forse prevedere, ma è difficile da capire fino alla prova contraria della realtà. E’ il civismo, bellezza, quello che “schifa” la politica politicante dei partiti. Finché poi, però, non ci deve fare i conti. Ovvero, se ci sarà, al momento del ballottaggio.

Aprono i cantieri civici

Siccome per tirare le somme c’è tempo, adesso si lavora al progetto che è elettorale, ma forse non si può dire. E che ha l’ambizione di mettere in gioco tante energie positive per dare forma, almeno sulla carta, alla Varese del futuro e alla corsa in solitaria al primo turno. E’ questo il tempo della costruzione: Varese 2.0 lancia i Cantieri civici, ovvero spazi dedicati al dibatto e al confronto su 4 quattro macro temi (Ambiente, Cultura, Salute e Qualità delle vita). Ognuno dei quali, proprio come una mappa delle metropolitana, si interseca con gli altri e ogni fermata è un approfondimento.

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Grafica accattivante, idea suggestiva. Ma al momento solo contenitori, temi da riempire di contenuti con dirette social e incontri streaming sfruttando gli strumenti informatici che la pandemia ha reso, per tutti, meno ostici e sempre più indispensabili. Varese 2.0 ha presentato l’alba del progetto in conferenza stampa. Con Daniele Zanzi, leader di della formazione civica che vanta quasi dieci di anni di attività sul territorio, Angelo Del Corso e Alessandro Goitan, sostenitore cinque anni fa della corsa in solitaria. Soluzione che, nel corso della conferenza stampa, ha lasciato intendere essere ancor oggi la migliore.

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Varese 2.0 e Zanzi che fanno?

Cantieri che partono senza però dare risposta ad alcuni quesiti. Con il presupposto che Varese 2.0 sarà ai blocchi di partenza alle prossime elezioni. Ma con chi? Ancora con il centrosinistra rispetto al quale Zanzi dice di essere già “più fuori che dentro”? Oppure insieme al centrodestra con il quale, lasciano intendere i civici, c’è stato qualche abboccamento? O ancora in corsa solitaria? La carta giusta per ora resta nel mazzo.

Tutto è possibile. Del resto il civismo non impone linee partitiche alle quali essere ciecamente fedeli e fideisti. E tra le tante possibilità al momento l’unica certezza è che Daniele Zanzi, davanti a precisa domanda, risponde che rimarrà vicesindaco fino alla fine. «Ho ricevuto un mandato dai miei elettori che intendo portare a termine. Se qualcuno non mi vuole più lo dica. Io non derogo agli impegni presi. Anche perché in questi anni, su alcune scelte, il “peso” di Varese 2.0 ha fatto sì che le cose andassero in un certo senso e non in un altro». Non importa se lo stesso Zanzi piccona la maggioranza che «impone a Varese 2.0 inaccettabili aut aut» e lancia strali su come sono cambiati gli equilibri con l’ingresso di Italia Viva «operazioni “malerbiane” e di una certa Lega civica».

E in caso di corsa in solitaria il candidato sarà lui? Il vicesindaco anche a questa domanda risponde quasi con un veltroniano “sì, ma anche…”. Nel senso che dice di essere pronto a candidarsi, la scelta più naturale. Ma solo se «me lo chiedono».