La chiusura dell’oncologia di Busto è una scelta verticistica per eliminare i doppioni

chiusura oncologia busto silvestrini

E’assurdo apprendere, per l’ennesima volta casualmente e da fonti non ufficiali, una decisione così rilevante per il territorio come la chiusura dell’Oncologia all’ospedale di Busto Arsizio.

Reputiamo rientri nella strategia dell’eliminazione dei reparti doppi in prospettiva della realizzazione dell’ospedale unico Busto-Gallarate.

Avremmo preferito una condivisione della scelta che invece avviene in modo verticistico. Una scelta che, sottolineo, chi vive l’ospedale e chi ci lavora francamente non capisce.

Nella commissione congiunta convocata per il prossimo 16 settembre a Gallarate ci piacerebbe parlare non di viabilità attorno al futuro ospedale unico, bensì del percorso sanitario che si vuole intraprendere in vista della realizzazione della nuova struttura.

La chiusura dell’Oncologia rientra tra le numerose decisioni non spiegate, e non inquadrate, che creano un’ulteriore disaffezione dei cittadini nei confronti degli attuali ospedali di Busto e Gallarate. I dati dicono che in molti, ormai, preferiscono rivolgersi a strutture limitrofe.

Auspichiamo che quanto avvenuto oggi non si ripeta e che i due ospedali possano continuare a offrire risposte sanitarie adeguate ai loro bisogni, trovando qui sul territorio i servizi che cercano senza essere costretti a spostarsi altrove.

Margherita Silvestrini
(Responsabile Sanità della segreteria provinciale del Pd)

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