Tra un mese apre il museo di Golasecca. Ma costi lieviati a 1,5 milioni di euro

Museo archelogico golasecca apre

GOLASECCA – Quando l’ex sindaco Madì Reggio lasciò la fascia tricolore, perdendo di misura le Amministrative 2015, il cantiere per la realizzazione del Centro culturale multimediale per l’archeologia della civiltà di Golasecca di piazza Libertà sembrava ormai ultimato. Secondo le sue previsioni, entro la fine dell’estate sarebbero stati completati anche gli allestimenti e gli arredi interni. Sono invece passati quattro anni, ma per il Gam – Golasecca archeologia multimediale, è arrivato soltanto ora il momento del taglio del nastro. «Finalmente ci siamo: l’inaugurazione è il 27 settembre», annuncia il primo cittadino Claudio Ventimiglia.

Costi lievitati

Per arrivare all’obiettivo non solo è servito molto più tempo del previsto, ma anche molti più soldi. Sin dai primi mesi dopo l’insediamento, la giunta Ventimiglia ha sempre contestato il fatto che le risorse trovate in eredità per il museo (1.221.000 euro) non fossero sufficienti per completare l’opera. Tant’è vero che l’ultimissimo sforzo economico da 23mila euro, che si aggiungono ad altri stanziamenti extra dell’attuale amministrazione, sostegno dei privati e finanziamenti regionali, «portano l’ammontare dell’investimento a un milione e mezzo di euro», svela il sindaco. Ovvero quasi 300mila euro in più del costo iniziale.

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Il nuovo museo

Al centro del museo è stata posizionata una tomba originale della Civiltà di Golasecca, risalente all’Età del Ferro, quella che fino agli Anni Ottanta si trovava in piazza, così come testimoniano le foto in bianco e nero conservate in sala giunta. Nelle teche ci sono invece anfore, monili e  vasi rimasti nelle disponibilità del Comune. E’una collezione importante, sebbene alcuni dei  reperti più significativi oggi non sono più in paese, ma esposti a Milano, alla stazione ferroviaria del T2 di Malpensa, a Bergamo, Londra, persino negli Stati uniti. Del resto la civiltà di Golasecca è nota in tutto il mondo. Si sviluppò tra il nono e il quarto secolo avanti Cristo, nell’area compresa tra le Alpi e i fiumi Po, Serio e Sesia. Il suo nome deriva dalle prime scoperte avvenute agli inizi del diciannovesimo secolo, quando al Monsorino (la località che si trova al confine tra Golasecca e Sesto Calende) furono ritrovate una cinquantina di tombe contenenti corredi funebri di inestimabile valore. Ora con il Gam si vuole rendere omaggio agli antenati preistorici che hanno reso famosa Golasecca agli occhi della comunità archeologica internazionale.

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La parte multimediale

Accanto alla parte museale statica c’è la biblioteca, trasferita dallo scorso agosto. Con un ingresso dedicato direttamente in piazza, sarà non soltanto a disposizione del museo ma verrà aperta al pubblico. L’amministrazione comunale è certa che diventerà un punto di socializzazione fondamentale per il paese. C’è poi un terzo locale, la ex sala civica, che verrà trasformata in sala polivalente. Ospiterà le sedute del consiglio comunale, i convegni, probabilmente anche i matrimoni. E’lo spazio in cui sono stati collocati gli elementi multimediali che consentono ai visitatori di conoscere la storia della civiltà di Golasecca attraverso nuovi strumenti tecnologici a realtà aumentata e giochi interattivi.

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