Elezioni 2020, Somma pronta alla sfida Bellaria-Barcaro. I giochi sembrano fatti

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SOMMA LOMBARDO – A otto mesi dall’appuntamento con le urne i giochi a Somma Lombardo appaiono già conclusi ancora prima che le segreterie politiche si siano sedute al tavolo per siglare gli accordi ufficiali. Se sul fronte del centrosinistra la ricandidatura dell’attuale sindaco Stefano Bellaria è scontata, nell’opposto schieramento tocca alla Lega indicare lo sfidante. E il nome è uno solo: Alberto Barcaro.

La ricandidatura di Bellaria

Bellaria ufficialmente non ha ancora sciolto le riserve, ma la sua disponibilità per una riconferma a Palazzo Viani Visconti non è nemmeno in discussione. La parola d’ordine è continuità. Nel centrosinistra il dibattito è concentrato su altri argomenti, come per esempio l’opportunità di qualche avvicendamento in giunta per dare un segnale di rinnovamento o l’allargamento della coalizione andando a coinvolgere volti e persone nuove. L’attuale assetto – formato da Pd, Sinistra, Somma al centro e Somma civica – non verrà stravolto. Bisognerà soltanto capire se Italia Viva sarà della partita in città nel 2020 e se forze civiche nuove vorranno sostenere il programma di Bellaria. Il centrosinistra vorrebbe pescare tra i giovani e dall’esperienza positiva dei quartieri, rinati proprio con l’avvento dell’attuale amministrazione nel 2015.

La Lega traina il centrodestra

Nel centrodestra spetta alla Lega indicare il candidato sindaco per tanti motivi. Due su tutti: l’alternanza (cinque anni fa Martina Pivetti era espressione di Forza Italia) e il peso politico, confermato dalle recenti elezioni in Umbria. Alberto Barcaro ancora non è uscito allo scoperto, ma parla per lui il suo percorso amministrativo degli ultimi nove anni: consigliere comunale, assessore, capogruppo, segretario di sezione, consigliere provinciale. La candidatura a sindaco non può che essere il passo successivo. Attorno a un programma condiviso la Lega sta cercando di riunire non soltanto gli storici alleati (Fratelli d’Italia e Forza Italia), ma anche Siamo Somma, lista che 5 anni fa si presentò come puramente civica ma che nel corso del mandato si è spostata verso il centrodestra, a tal punto da avvicinarsi a Lombardia Ideale nei giorni della festa nazionale della Lega a Golasecca. Siamo Somma avrebbe anche l’ambizione di presentare un proprio candidato (l’ex vicesindaco Piercesare Iametti), ma se deciderà di non correre più in solitaria dovrà rassegnarsi a sostenere l’esponente della Lega, proponendosi come riferimento del mondo moderato all’interno della coalizione.

Gli outsider

Potrebbe avvicinarsi al centrodestra anche “Insieme per Difendere Somma”, la creatura politica di Luigi Bollazzi oggi portata avanti da Federico Oppi. Primi timidi tentativi di dialogo ci sono stati, ma è ancora presto per dire se si concretizzeranno in un’alleanza. Per completare lo scenario resta da capire cosa farà il Movimento5stelle, sparito dai radar dopo il deludente risultato del 2015, e se spunterà fuori qualche outsider. Un’ipotesi per nulla remota se si considera che il panorama politico sommese è per tradizione molto vivace. Nel 2015 si sfidarono ben 7 aspiranti sindaci per un totale di 15 liste e oltre 200 candidati per un posto in consiglio comunale.

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