Forza Italia: «Accam, i soci inadempienti vanno segnalati alla Corte dei conti»

speroni caianiello pedroni

BUSTO ARSIZIO – “Fuori dalla società i soci che non portano i rifiuti in Accam. Altrimenti devono essere segnalati alla Corte dei conti”. E’ questo ciò che chiedono i consiglieri comunali di Forza Italia in una nota ufficiale relativa alle ultime polemiche che si sono scatenate attorno a cda e impianto di Borsano. «Chiederemo alla presidente di Accam Laura Bordonaro  – si legge nella nota ufficiale – un perentorio invito ad agire immediatamente contro questi piccoli comuni che devono dismettere la quota o riprendere il conferimento, arrivando anche a segnalare la situazione dei Comuni inadempienti alla corte dei conti».

Forza Italia di Busto, su Accam, sceglie di non attaccare frontalmente chi nei giorni scorsi ha espresso posizioni critiche sul presente e sul futuro dell’inceneritore. Nel comunicato, infatti, non cita mai la Lega, Busto al centro e neppure i Cinque stelle. Ma di fatto è anche a loro che risponde. E sferza i soci. Quelli che stanno lì a “bagnomaria”. Ovvero dentro la società, ma che non conferiscono. E in questo momento delicato creano instabilità.

«In prima battuta – dice il comunicato – il nuovo piano industriale non è stato modificato. E’ quello discusso in consiglio comunale e approvato dall’assemblea dei soci di Accam, rispettando il criterio della maggioranza delle quote e non dei singoli comuni. Nello stesso consiglio comunale si é ribadita la necessità di monitorare con attenzione l’attività del management della società da un punto di vista strategico ed economico».

E sulla questione dell’in house, che è esplosa con la risposta della Corte dei conti, scrivono i berlusconiani: «La società sta operando nell’ambito di una interpretazione della legge Madia che non prevede una valorizzazione netta delle percentuali tra pubblico (80%) e privato (20%). Tra l’altro può anche essere che nel corso dell’anno questa percentuale non possa essere rispettare per la diminuzione dei conferimenti dai parte dei comuni. E in questo senso certamente non aiutano i mancati conferimenti dei piccoli comuni».
Però c’è anche il rovescio della medaglia: «Di per se questo fatto non é negativo. La redditività dei conferimenti da parte dei privati, infatti, è decisamente superiore a quella dei comuni che hanno prezzi calmierati o politicamente stabiliti».

Il passaggio più deciso Forza Italia lo riserva appunto ai soci. «Per quanto riguarda i mancati conferimenti dai parte comuni soci, al di là di una questione etica o imprenditoriale, da un punto di vista aziendale raramente un socio è cliente di un concorrente. Da un punto di vista giuridico, la partecipazione in Accam non è strategica e il mancato conferimento comporterebbe l’uscita dalla società. In questo senso presenteremo alla presidente Bordonaro un perentorio invito ad agisca immediatamente contro questi piccoli comuni che devono dismettere la quota o riprendere il conferimento, arrivando anche a segnalare la situazione dei Comuni inadempienti alla corte dei conti».
E infine: «Riteniamo che non sussistano pericoli in caso di fuoriuscita di questi 5 o 6 piccoli Comuni in quanto già altri, anche di popolazione ben superiore, hanno manifestato l’interesse ad acquisire le quote di chi non conferisce».

Leggi anche:

forza italia accam soci – MALPENSA24