Niente consiglio sul Bridge a Samarate: «Persa occasione con i cittadini»

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SAMARATE – Informazione, strategie, contromisure nei confronti del Bridge e del suo impatto sul territorio. Lo hanno chiesto a gran voce associazioni e comitati al Cuv. Continuano a chiederlo i consiglieri di minoranza a Samarate, che di casa hanno proprio il presidente del Cuv, il sindaco Enrico Puricelli. E dopo il mancato accoglimento della richiesta di un consiglio comunale apposito sul Bridge, Progetto Democratico e Samarate Città Viva si preparano ad ottenere risposte, con mozione e question time apposito.

Si chiedono risposte

Il consiglio comunale del prossimo 29 luglio non sarà quindi incentrato sul trasferimento dei voli a Malpensa e sull’impatto che il Bridge avrà – in termini di traffico, inquinamento, rumore – anche sui Comuni dell’area. Un’occasione mancata, secondo Tiziano Zocchi, Rossella Iorio, Chiara Bosello e Paolo Bossi: «Spiace rilevare che, dal punto di vista politico, non si sia colta l’esigenza e l’importanza di una puntuale, compiuta e totale informazione dei cittadini samaratesi su un argomento così delicato – scrivono i consiglieri alla presidente del consiglio Rossella Caligiuri -. Peccato, le forze di maggioranza samaratesi hanno perso un’ottima occasione per dimostrare la reale vicinanza ai cittadini, anche e soprattutto quando gli argomenti trattati sono scomodi e impopolari».

«Come si interverrà per limitare i danni?»

Ma, appunto, le minoranze non si fermano. L’ultima riunione del Cuv dello scorso 17 luglio e l’assemblea pubblica tenuta da Sea a Lonate Pozzolo sono argomenti di cui, secondo i due gruppi, il sindaco Puricelli è chiamato a informare i cittadini, anche per illustrare le decisioni prese nel Comitato Provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica del 15 luglio scorso, limitatamente a quelle che non ledono la sicurezza nazionale. Ed elencare le azioni che il Sindaco, come ufficiale di governo e capo della Protezione Civile, intende adottare per fronteggiare il previsto aumento di traffico, inquinamento acustico ed atmosferico dovuto al Bridge». In più, prendendo come riferimento la presa di posizione del Cor2, il comitato che unisce i comuni di seconda fascia aeroportuale che hanno chiesto presa di posizione netta a Sea, Fontana e Sala «e di provvedere ad intervenire per evitare di peggiorare ulteriormente i danni provocati dalle attività aeroportuali di Malpensa». Progetto Democratico e Samarate città Viva chiedono che anche il Cuv faccia proprio il documento del COR 2, «dove sono puntualmente riportate le criticità insite nel progetto Bridge, e segnali la situazione agli organi competenti. E che il sindaco, in vista della presentazione del nuovo Masterplan di Malpensa, si faccia parte attiva affinché il Cuv chieda alla Regione Lombardia che il Masterplan venga inserito all’interno di un nuovo Piano d’Area sostenuto e supportato da una VAS specifica della zona, il tutto in coerenza con il documento presentato a Sea dal Cuv nel 2017».

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