Lo Speroni in sintetico? Busto Arsizio e la Pro Patria ci pensano

busto stadio speroni ascom

BUSTO ARSIZIO – La resa dei conti. Dopo il bando del “Carletto Reguzzoni” (assegnato ad una società di terza categoria con neanche 100 giorni di vita al cospetto dell’unico club professionistico della provincia con 100 anni di gloriosa storia alle spalle); dopo il mancato percepimento dei contributi sportivi cittadini, per via di una mancata richiesta da parte della Pro (figlia però di un’altrettanto lacunosa comunicazione); dopo la nuova destinazione del già inadeguato parcheggi0 dello stadio Speroni, parzialmente “riqualificato” in un campo d’allenamento per una squadra di prima categoria (col rischio che i restanti posti auto diventi persino a pagamento); e dopo le provocazioni, gratuitamente provocatorie, di un rappresentante della coalizione di maggioranza, la Busto Arsizio del #bellodivivereabusto si è forse accorta di essersi messa contro tutta la tifoseria biancoblù, e non solo.

Prove di dialogo

Pochi o tanti che siano, i tifosi biancoblù, dietro i quali si nascondono anche tanti bustocchi più silenziosi, hanno un loro speso specifico, specie in chiave di elezioni (a maggio ci sarà la resa dei conti) e specie alla luce degli inattesi ribaltoni accaduti non molto lontano da Busto. Dato che Saronno e Legnano non sono poi così lontane, a Palazzo Gilardoni hanno quantomeno iniziato a tendere una mano alla Pro Patria, con la presidentessa Patrizia Testa e il diesse Sandro Turotti ricevuti – meglio tardi che mai – dal Sindaco Emanuele Antonelli e dall’Assessore allo Sport Laura Rogora

Pro Patria e Busto, un campo per la pace? Olgiate e Castellanza alla finestra

Il sintetico sul tavolo

“Perso” il Carletto Reguzzoni, con le giovanili biancoblù costrette a mendicare ospitalità fuori Busto (peregrinando fra Olgiate, Turbigo e Gallarate), “perso” il parcheggio stadio, con la quinta città della Lombardia in corsa per battere ogni record, per provare a porre rimedio all’irrimediabile anche a Busto Arsizio – meglio tardi che mai – si sta finalmente pensando di utilizzare uno dei tanti bandi per provare a realizzare un campo in sintetico, per essere un po’ al passo coi tempi, dato che tutti i Comuni limitrofi ormai da anni possiedono strutture del genere.

Ipotesi 1: tre campi

La soluzione più logica sarebbe allestire il nuovo sintetico, al fianco dei due terreni in erba già esistenti: il complesso presenterebbe così tre campi (più una fossa) d’allenamento, finalmente all’altezza di un club professionistico e di una grande città; ma fra il dire e il fare ci sarebbe di mezzo un terreno in territorio di Castellanza, di proprietà del Comune, dettosi già disponibile a trattare.

Ipotesi 2: copia e incolla

Il campo sintetico potrebbe sorgere sul già esistente campo a 11, realizzato soli due anni fa, ma che presenta problemi di fondo e di drenaggio, tali da non consentire con regolarità gli allenamenti della prima squadra. Così facendo si andrebbe però a “vanificare” il precedente investimento di 200mila euro, con il risultato di avere solo due campi (e una fossa), sebbene più facilmente utilizzabili e fruibili nelle stagioni invernali.

Ipotesi 3: lo Speroni

Magari più costosa, ma sicuramente più redditizia potrebbe essere l’ipotesi di rimodernare il terreno dello Speroni (che da almeno vent’anni non viene rifatto) con un campo in sintetico di ultima generazione, sull’esempio di Chiavari o di Pontedera, dove la Pro Patria sarà di scena proprio domenica con calcio d’inizio alle ore 12.30. Cosi facendo, non essendoci problematiche di usura, la prima squadra potrebbe allenarsi su due superfici diverse a seconda delle condizioni del tempo, oltre ad ivi disputare le gare domenicali di campionato; la Berretti/Primavera potrebbe tranquillamente giocare le proprie gare al sabato sullo stesso terreno; e nelle domeniche coi tigrotti in trasferta, il campo potrebbe essere tranquillamente affittato ad altre società calcistiche, di serie D (come in passato era successo con la Caronnese), di C (come ha fatto la Giana con l’AlbinoLeffe) o di serie A femminile (visti i contatti in essere col Milan di Ganz).

Caro Speroni, sicuro che l’Albinoleffe sia un buon esempio per la Pro Patria?

Speroni Pro Patria Busto Arsizio – MALPENSA 24